Tlc in ginocchio, investire in mercati emergenti per combattere crisi


In un clima di instabilità economica generale, anche le aziende che operano nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione iniziano a soffrire gli effetti della crisi. Nella prima metà del 2011, secondo un rapporto Assinform, il mercato dell’ICT (IT e TLC) ha registrato un calo del 2,4%. Nel dettaglio, le condizioni dell’IT (-1,7% nel 2011 contro un -2,5% nel 2010) appaiono meno critiche rispetto al settore TLC.

Con una perdita del 4% rispetto allo scorso anno, infatti, nel 2011 le telecomunicazioni nostrane raggiungono il -2,7%. Ancora di salvezza per le aziende italiane del settore, le economie sudamericane. Le economie dei Paesi emergenti, in particolare quelle dell'America meridionale e centrale, stanno conquistando ottime performance di crescita stimate intorno al +4,4% per il 2011 (dati CEPAL), in netta controtendenza rispetto ai Paesi dell’Eurozona con solo il +1,6% (dati BCE).

“L’America del Sud è l’area che sembra resistere meglio agli attacchi della turbolenza economica in corso - spiega Pietro Biscu, direttore commerciale di Assembly Data System, azienda leader nel settore degli Impianti Tecnologici, delle Telecomunicazioni e dell'Energia - Con una situazione generale d'inflazione moderata, una riduzione del tasso di disoccupazione e di povertà ed una buona stabilità macroeconomica, poi, la Colombia, tra i mercati emergenti, è quello più ricco di prospettive e soprattutto ancora da esplorare”. 

Tra gennaio 2001 e dicembre 2010, infatti, a brillare nell’area a sud degli States è proprio la Colombia con un guadagno annuale medio in borsa del 38% (indice MSCI), un successo se confrontato al recente tracollo europeo (Grecia -42,8%, Spagna -19,2%; Italia -11,9%; Portogallo -10,5%, Irlanda -4,8%). Con una crescita annuale del Pil che si attesta intorno al 4,3%, la Repubblica Colombiana nutre il più alto tasso di sviluppo economico di tutti i paesi latino-americani (fonte CIA World Factbook) ma gli investimenti in materia di sviluppo delle infrastrutture stradali e tecnologiche risultano ancora bassi. 

“L’86% della popolazione colombiana possiede un telefono cellulare, ma solo il 19,3% ha una connessione ad internet - continua Pietro Biscu, direttore commerciale di ADS - Risolvere il gap esistente tra l’informazione e le tecnologie di comunicazione può diventare una nuova sfida per le aziende italiane. Le competenze acquisite sul nostro territorio nazionale rappresenteranno un valido contributo per la Colombia. Con la nostra filiale di Bogotà, per esempio, opereremo proprio sulle infrastruttute di TLC locali”.

Assembly Data System, azienda leader nel settore degli Impianti Tecnologici, delle Telecomunicazioni e dell'Energia, debutta infatti sul mercato Colombiano con una nuova sede a Bogotà, proponendosi non solo per le infrastrutture di TLC ma anche per la realizzazione di opere civili. Le competenze e la professionalità acquisite da ADS, in tutte le attività svolte in Italia, saranno determinanti nello sviluppo delle infrastrutture, di cui la Colombia è quasi totalmente sprovvista. Con un introito di 7,3 miliardi di dollari nel 2011 relativo agli investimenti esteri, in aumento del 63% rispetto allo stesso periodo del 2010 (dati ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero), il mercato colombiano potrebbe risollevare le previsioni di ulteriore calo per il 2012, rivelandosi un ottimo rimedio scaccia-crisi per le TLC italiane.

Fonte: Spencer & Lewis

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